Osteomielite cronica refrattaria
Infezione ossea persistente dopo almeno 6 settimane di terapia antibiotica mirata ed almeno un trattamento chirurgico di pulizia della lesione. La gravità delle lesioni è correlata all’interessamento della corticale e midollare dell’osso e all’estensione della infezione; decisiva è la condizione vascolare e immunitaria del paziente. Sono trattati pazienti con interessamento dell’osso cortico-midollare con eventuale presenza di fistole e/o sequestri ossei. I pazienti con problemi vascolari, diabete e malattie compromettenti l’immunità, sono quelli che traggono maggiori vantaggi dall’Ossigenoterapia Iperbarica che ha in tale contesto un ruolo adiuvante nei confronti dell’infezione che riduce la tensione di ossigeno nell’osso infetto, che induce acidosi, che inibisce l’efficacia degli antibiotici. L’OTI potenzia la funzionalità degli antibiotici e aumenta la capacità di difesa aspecifica del paziente attraverso un miglior funzionamento dell’immunità cellulare. Inoltre la neoangiogenesi capillare stimolata dall’Ossigenoterapia Iperbarica è capace di determinare una modificazione strutturale anatomica duratura che consente di ottenere dei valori di pressione parziale di ossigeno più alti e stabili nel tempo, un’ azione osteoblastica favorevole e lo stimolo alla produzione di collagene da parte dei fibroblasti.
La terapia iperbarica può precedere l’intervento chirurgico di pulizia (in media 40 sedute) e seguirlo (in media 20 sedute). Talora ha compiti solo di supporto laddove l’intervento chirurgico non possa essere attuato per motivi tecnici o legati alle condizioni generali del paziente. In tal caso, come ad esempio nelle infezioni periprotesiche, la terapia ha il compito di spegnere le riacutizzazioni dell’infezione ossea cronica.